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Domani

Ad oggi l'amministrazione ha avviato una serie di iniziative intrasettoriali finalizzate alla rigenerazione del tessuto urbanistico, economico e sociale dell'area, così sintetizzabili:

- nuove norme urbanistico-edilizie: dopo una approfondita fase di analisi di esperienze nazionali ed estere e a seguito del confronto con professionisti ed esperti locali e non, il Settore Trasformazione Urbana e Qualità Edilizia sta predisponendo uno strumento urbanistico finalizzato alla redazione di norme di trasformazione diretta e per piano dell'area del villaggio.

 

- progetto coordinato dello spazio pubblico: Il villaggio ha come unici spazi pubblici le strade, che presentano una sezione assai ridotta, sono anonime e non adatte ad una mobilità non automobilistica. Attraverso simulazioni e studi intersettoriali (Trasformazione Urbana, Pianficazione territoriale e Lavori Pubblici), sono state vagliate diverse ipotesi per la trasformazione della maglia stradale in un tessuto di interconnessione pedonale, ciclabile e automobilistica interno al villaggio, che ne faciliti la frequentazione e l’insediamento di attività commerciali e di servizio e che gli consenta di dotarsi di infrastrutture ad alta “urbanità”;

 

Il villaggio, inoltre, non ha piazze o luoghi centrali di aggregazione. Le ricerche effettuate hanno portato i progettisti ad optare non tanto per il disegno di una nuova piazza, quanto per la concezione del villaggio stesso come un grande luogo d’aggregazione diffusa, dove gli spazi privati – aree cortilive, porzioni di edificato particolarmente vocate – si aprono alla frequentazione pubblica, favorendo l’aggregazione e la penetrazione della socialità anche all’interno dei lotti stretti, lunghi ed interclusi del villaggio stesso;

 

Il villaggio, infine, ha una sua morfologia urbana ben precisa, che lo rende facilmente identificabile, ma anche “chiuso” rispetto al resto della città. Per ovviare a questa situazione, il progetto si è orientato verso l’individuazione e il disegno di spazi pubblici importanti, che fungano da “porte” di accesso al villaggio e da fronti-vetrina verso la città. Fondamentali, in quest’ottica, risultano i progetti di:

riuso del sedime della ferrovia, da reinterpretare come una grande passeggiata urbana di connessione tra due parti di città storicamente divise;

ridisegno dell’area del cavalcaferrovia, nuovo snodo (piazza?) cruciale nel quale si attesteranno importanti trasformazioni della città, come la riconnessione della via Emilia e il viale d’accesso al cimitero monumentale. In particolare, su questi ultimi temi l'amministrazione comunale sta avviando un percorso volto alla partecipazione al bando regionale “Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana” pubblicato a luglio 2011 con scadenza 30 settembre 2011.

- nuovo quadro infrastrutturale: parallelamente a quanto descritto sopra, l'amministrazione ha optato anche per lo sviluppo di un piano complessivo di riqualificazione delle infrastrutture del villaggio artigiano in particolare e del quadrante ovest di città in cui esso si colloca in generale, concentrandosi con particolare attenzione sul tema della mobilità (è stato sviluppato un piano ad hoc con scenari attuativi di medio e lungo termine) e della rete fognaria e di gestione delle acque reflue (in collaborazione con HERA Modena), mentre è in progetto di sviluppare anche la tematica legata alle infrastrutture immateriali, come la banda larga, e all'arredo urbano, in un'ottica di sostenibilità ambientale e progettazione creativa.

 

Guarda qui la documentazione relativa all'incontro pubblico di presentazione del progetto